domenica 18 dicembre 2011

Come un labirinto

Ho letto per la prima volta un suo libro all'università, durante uno dei più bei corsi che io abbia mai frequentato. L'ho letto quindi solo perché era uno dei testi obbligatori per poter dare l'esame e ammetto che prima di allora non avevo mai sentito parlare di lui. Dopo quell'esame, senza fretta, come per centellinare il piacere, ho letto quasi tutti i suoi romanzi ed è diventato uno dei miei autori preferiti. Ogni volta che prendo in mano un suo libro si ripresentano sempre gli stessi effetti, le stesse sensazioni, è come se sapessi cosa aspettarmi da lui ma nel frattempo mi fossi dimenticata quanto fosse piacevole leggerlo.
L'ultimo libro di Paul Auster che ho letto, Invisibile, l'avevo con me durante il viaggio in Umbria, nel senso che, non riuscendo a separarmene, l'ho letto proprio durante il viaggio, in macchina, mentre mio marito guidava. La lettura è proceduta più o meno in questo modo: cercavo di darmi dei limiti, interrompendo la lettura e posando il libro sul cruscotto, per non finirlo troppo in fretta e per tenere compagnia a mio marito, e cedevo riprendendolo e dicendomi «Leggo ancora solo un paragrafo». Il balletto cruscotto-lettura è andato avanti fino a quando non ho finito il libro.
Paul Auster ha la capacità di creare dei personaggi e delle storie che mi lasciano sempre senza fiato. Nei suoi libri niente e nessuno sono come sembrano e ogni volta procedo nella lettura con la speranza di “venirne a capo” di trovare “la soluzione”, arrivare a una spiegazione, un significato. Ma Paul Auster conosce bene la vita umana e sa meglio di me che è incomprensibile e inspiegabile. Le vite di ognuno si incrociano, si sfiorano e si scontrano con quelle degli altri e non si può mai sapere dove ci condurrà quello che noi chiamiamo destino. A mente fredda potrebbe sembrare che i suoi libri non si concludono mai, che siano incompleti, eppure è proprio questo che amo di loro, il mio continuare a rimuginarci sopra, il mio “batterci la testa”, il procedere a tentoni. I libri di Paul Auster sono come un labirinto in cui non vedo l'ora di perdermi e non uscirne mai più.


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