venerdì 23 settembre 2016

Le mie letture estate 2016


Questa estate ho letto molto, da come non mi capitava da tempo. I libri sono stati il mio rifugio, il luogo dove scappavo, quando potevo, non appena sentivo i morsi dell'angoscia strisciare su di me, prima che mi mancasse il fiato...
Leggere per spegnere il cervello. Ci sono tanti modi di leggere, questa estate il mio è stato quello anestetizzante. Funziona.
Ho letto senza criterio, senza un ordine preciso e senza nessuna programmazione; a parte i libri per il prossimo Bookcoaching, di cui però ve ne parlerò a parte.


Se vi ricordate vi avevo già parlato di Acciobooks, un sito dove è possibile scambiare i libri; non sono una sua grande frequentatrice, è raro che io vada alla ricerca di un volume al suo interno, ma continuo ad inserire nel mio profilo i libri che non sono intenzionata a tenere (un modo come un altro per fare decluttering o almeno rimanere in pari coi numeri). Sovente quindi sono gli altri a contattare me e a chiedermi uno scambio, così io vado sul loro profilo e valuto se c'è qualcosa di mio interesse. E' così che sono entrata in possesso di “Manuale per ragazze di successo” di Paolo Cognetti: una piccola raccolta di racconti che si è fatta leggere in modo snello. Ho apprezzato moltissimo l'abilità dell'autore di cambiare tono e registro a seconda del racconto, era precisa la sensazione di ascoltare ogni volta una voce diversa. Alcuni racconti mi hanno coinvolta di più, altri un po' meno, non posso però affermare di essere rimasta colpita e non mi è venuta voglia di leggere altro dello stesso autore. Voi lo conoscete? L'avete letto?


Quando è uscito “Gli sdraiati” di Michele Serra, avendone sentito parlare bene, me lo sono appuntata pensando di leggerlo il giorno in cui VV sarebbe stata un'adolescente. Ne sono entrata in possesso tramite Acciobooks e così, alla fine, non ho più aspettato. Anche di questo autore, come per Cognetti, non avevo mai letto nulla; anche questo, come il precedente, è stata una lettura snella e veloce, che mi ha fatta sorridere e anche un po' arrabbiare: con la figura del padre e non, come immaginavo, con il figlio. Non mi sono immedesimata più di tanto, forse perché con VV non sono ancora nella fase dell'adolescenza o, possibile?, perché non ho un figlio maschio. Ho trovato, in ogni caso, diversi punti di riflessione e alcune frasi sottolineate sono entrate nell'olimpo del mio quadernetto.


Questo invece è il libro che è venuto in viaggio con me in Scozia: autrice scozzese e ambientazione edimburghese, in un secondo tempo ho poi scoperto che su questo testo è stato basato il film “La strana voglia di Jean”, la cui protagonista Maggie Smith ha vinto l'Oscar come miglior attrice.
Durante il viaggio in Scozia, ad essere sincera, ho letto davvero poco: partivamo al mattino presto e tornavamo la sera tardi, una volta a letto ero così stanca che crollavo addormentata; ho finito quindi di leggerlo una volta tornata a casa. Speravo, con questa lettura, di respirare di più l'aria scozzese o immergermi ulteriormente nello stile di vita di quella regione, cosa purtroppo che non è avvenuta: a parte alcuni brani descrittivi (davvero pochi), “Gli anni filgenti di Miss Brodie” di Muriel Spark non mi ha fatta sentire parte di quella terra, poteva quasi essere ambientato ovunque, al punto che ero convinta che si fossero basati su di lui per girare un altro film, “Mona Lisa Smile”.


Lui è IL Libro della mia estate 2016. A lungo nella mia wish list, quei libri che sei curiosa di leggere ma alla fine non è mai il momento perché altri attirano sempre di più la tua attenzione, poi te lo ritrovi davanti in biblioteca e pensi «Ma sì, dai...». Una volta iniziato a leggerlo non riuscivo più a posarlo, proprio quel tipo di lettura che ti regala delle bellissime occhiaie perché non è mai il momento di spegnere la luce e andare a dormire. Da tempo non mi capitava di affezionarmi così tanto ai personaggi di un libro, al punto da non volerli abbandonare, al punto di preoccuparmi per loro, al punto che se l'autrice non me li trattava bene sarei andata ad aspettarla fuori di casa... L'idea di fondo poi è geniale: basandosi su “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen, “Longbourn House” di Jo Baker narra le vicende della servitù della famiglia Bennet e lo fa in modo, a mio parere, magistrale. Questa lettura, sì, ve la consiglio davvero caldamente.


Ero una ventenne e lo amavo alla follia, al punto che ho riletto dei suoi libri, cosa che faccio raramente perché il tempo è sempre così poco per sprecarlo rileggendo. Poi non so cos'è successo o semplicemente le storie d'amore finiscono, forse sono cambiata e Baricco no e ha smesso di farmi battere il cuore; però continuo a leggerlo, così come alcuni continuano saltuariamente a sentire un grande amore, una specie di forma d'affetto. O forse mi rassicura il suo modo granitico di essere sempre uguale a se stesso, come entrare in una casa abbandonata, dove nulla è cambiato, neanche l'aria che si respira. Come due vecchi amanti che a letto compiono inevitabilmente gli stessi gesti, poche sorprese ma reciproco piacere. E ne “La Sposa giovane” di sesso ce n'è tanto.

9 commenti:

  1. Oddio, sai che io non ho mai letto assolutamente nulla di Baricco? E dire che non disdegno mai gli scrittori torinesi! Sarà che qualche anno fa c'è stato un boom dei suoi romanzi e io, chissà perchè, mi sono messa in testa che avrei fatto passare quell'ondata di fama. E invece ancora nulla.
    Ma il mio compleanno è tra due giorni, e se qualcuno dovesse informarsi su un regalo da fare, potrei proporre un libro di Baricco...consigli da quale iniziare?

    Ali

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    1. Il libro che più ho amato in assoluto è stato "Seta"; anche "Oceano mare" mi è piaciuto molto. Fammi sapere se decidi di leggere qualcosa di questo autore.
      Ancora auguri!

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    2. Grazie! Partirò da questi.

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  2. Durante l'estate hai letto davvero tanto, molto più di quello che sono riuscita a fare io...Durante le vacanze ho riletto "Gli anni" della Woolf e letto per la prima (e ultima) volta "Suite francese" della Nemirowski. Il primo mi è sembrato ancora un bellissimo libro, il secondo l'ho trovato ben scritto, ma male strutturato, non concluso (forse per il fatto di essere "non finito" dall'autrice). Come aggiunta ho riletto per l'ennesima volta tutti i libri di Luisa Adorno, che riescono sempre a strapparmi più di un sorriso.
    Dei tuoi libri ho letto solo "Gli sdraiati" e sono d'accordo con te: mi sembra un po' un libro "da semaforo", di quelli che leggi per svago. Anche io leggevo Baricco e ho letto tutto fino ad un certo punto. Poi mi è sembrato un po' copiato, sentivo echi troppo presenti di Beckett, di Coleridge e altro ancora e ho smesso, ma non sono sicura di aver fatto bene.... Mi attira molto "Longbourn House" e sicuramente lo leggerò. Grazie per gli utilissimi spunti. claudiag

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    1. Anche tu non hai letto poco!
      "Gli anni" è stato il primo libro che ho letto della Woolf e ci sono particolarmente affezionata. Non conosco, invece, Luisa Adorno, vado a cercarla, grazie del suggerimento!

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  3. Letture estive per me zero. Ho avuto giornate intense e nessuno spazio per la lettura. Dovrei vergognarmene, lo so, ma per me leggere è una cosa da fare quando sono rilassata e ho veramente tempo, perché la lettura troppo spezzettata non mi fa apprezzare il libro. Infatti, ho letto a salti Ogni cosa è illuminata di J.S. Foer e non credo di essere riuscita ad apprezzarlo pienamente.
    Anche a me piace da matti incontrare quei libri che non ti fanno addormentare e che non vuoi mai mai smettere di leggere, quelli che quando finiscono ti mancano.
    Un grande abbraccio
    Francesca

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    1. Ci sono libri che richiedono tempo; quando sarai "pronta" leggerai, ti auguro di trovare un libro che non ti faccia dormire!

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  4. Il primo BARICCO per me era geniale tipo Castelli di rabbia e l'ho adorato, da City in avanti il nulla, opinione personalissima.
    GLI ANNI FULGENTI ECC mi è piaciuto tantissimo ma non lo collego alla Scozia, quanto a una storia e un finale particolarissimo, un romanzo per me molto elegante, bello bello.

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    1. Forse ho fatto l'errore di leggerlo aspettandomi qualcosa, cioè la Scozia, e cercandola mi sono persa tutto il resto. Però ora sono curiosa di vedere il film!

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