lunedì 18 dicembre 2017

L'ultimo #turineisa del 2017


Il post di oggi vede protagonista l'ultimo #turineisa del 2017, questa rubrica che mi sta dando grosse soddisfazioni, mi ha fatto fare delle bellissime scoperte e che non ho nessuna intenzione di abbandonare.
Come vi accennavo QUI, finalmente a novembre sono riuscita nel tanto agognato faccio cose, vedo gente. In particolare sono stata a due presentazioni: di un calendario per il 2018 e di una guida narrativa su Torino.

non tutto a posto


Da non so quanti anni sono iscritta alla newsletter della libreria “nb:notabene”, libreria indipendente specializzata in grafica, designa e architettura contemporanea, un piccolo gioiellino nascosto in una viuzza laterale, con un bellissimo soffitto in legno grezzo e le pareti, ovviamente, tappezzate di libri e pubblicazioni poco note, e per questo davvero preziose. Ero stata attirata dalla loro bancarella durante un'edizione di Portici di Carta, così avevo lasciato molto volentieri il mio indirizzo mail, ma per tutto questo tempo non ero mai stata fisicamente in negozio, che per me che abito in provincia è decisamente fuori mano. Ma se si desidera qualcosa, il momento giusto prima o poi arriva...
L'occasione è stata la presentazione del calendario nontuttoaposto di Cristiana Erbetta, che nasce per il desiderio di giocare con il divenire immagine delle parole. La calligrafia diventa così segno astratto e rappresentazione grafica, si trasforma in poesia.


La Calligrafia Gestuale è la parte più libera della calligrafia in quanto la scrittura diventa segno e ne scaturisce un' immagine che diventa testo. In questo tipo di calligrafia sono elemento distintivo e fondamentale la dinamicità e la sicurezza del calligrafo poiché saltano tutti gli schemi della calligrafia classica ed il gesto è completamente libero. La calligrafia gestuale è anche un importante campo per ottenere sorprendenti effetti grafici grazie ai più inconsueti strumenti calligrafici quali il: cola-pen, tiralinee, palette di legno, carboncini, scopini di saggina, feltrini di diversa durezza, rafia ripiegata ecc.


"nontuttoaposto
scompone e ricompone
ricuce riutilizza riassembla
nontuttoaposto ama le imperfezioni
i difetti le imprecisioni
così ogni pezzo è unico"

Sotto una buona stella


Una sera, invece, mi sono recata al Circolo dei Lettori, per assistere alla presentazione di una guida molto particolare di Torino, “Sotto una buona stella” a cura di Gianluca Polastri, unica nel suo genere, con l'ambizione di far entrare, chi si accinge a leggerla, nello spirito torinese, uno spazio vivo fatto di persone, storia e tradizioni. La caratteristica che mi ha colpita maggiormente, che mi ha spinta a partecipare all'incontro e a comprare poi il libro, è stata che al progetto hanno preso parte non solo scrittori piemontesi, ma anche fotografi, artisti, architetti, cuochi e poeti: un caleidoscopio di voci davvero in grado di dare voce a Torino e alle sue infinite sfumature. Il fatto poi che sia narrativa, cioè sotto forma di racconti, non poteva che essere il giusto corollario di questo anno #turineisa. Al prossimo!

2 commenti:

  1. E Torino è uno di quei posti in cui non sono mai stata ma che da tempo mi strizza l'occhio... potrebbe essere il modo di sperimentare la guida, chissà! ;)

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